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RIPOSO VEGETATIVO DELLA VITE

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  CIAO A TUTTI RAGAZZI, ECCOCI CON UN NUOVO ARTICOLO! Oggi parliamo della prima fase del ciclo annuale della Vite: Il Riposo Vegetativo. Questa fase che dura per tutto l’inverno, da ottobre a marzo, è utile alla pianata per recuperare tutti i nutrienti e per soddisfare il fabbisogno in freddo, cioè il monte ore a cui la vite si deve sottoporre a basse temperature in modo da poter sviluppare al meglio i rami, i fiori e le foglie durante la primavera successiva. Questa fase determina il letargo dell’intera pianta. La pianta riassorbe le sue riserve di nutrienti nelle foglie e nei rami e blocca il suo metabolismo, la vite è una pianta caducifoglie e quindi in inverno perde le foglie ormai prive di riserve e di colore giallo/arancione che cadono per terra. Durante questa fase tutto si ferma     in questa fase, come abbiamo già visto nel video, si prepara la pianta per la produzione dell’anno successivo, attraverso la potatura invernale… (trovate il video su You tube...

LA STORIA DEL PROSECCO

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 Ciao a tutti,  ben ritrovati sul Blog del Vignaiolo, oggi voglio approfondire la storia di uno de vini principali e più conosciuti al mondo, del nostro paese. come si legge dal titolo voglio parlarvi del Prosecco.  se non l'avete ancora visto, vi invito a guardare il #4 episodio di ENODEGUSTA , uscito proprio oggi ! ad oggi il Prosecco è lo spumante più conosciuto ed esportato al mondo tanto che qualche giorno fa è stata approvata la modifica al Disciplinare di Produzione ed è stata la produzione del PROSECCO ROSE DOC. con l'impiego del Pinot Nero come vitigno, oltre al "Glera" che da il colore rosa al vino e caratteristiche organolettiche più delicate.  la valle del Prosecco ha anche ottenuto il prestigioso riconoscimento dell'UNESCIO, come patrimonio dell'unesco.  il prosecco ha però una storia particolare che da vita alla denominazione che tutti noi conosciamo oggi. infatti il nome Prosecco deriva dal vitigno che veniva utilizzato per produrre questo tipo ...

TEMPO DI VENDEMMIA

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 Ciao a tutti, ben tornati sul blog del Vignaiolo, Oggi prima tappa del focus sulla Vendemmia, e come potete leggere dal titolo “tempo di vendemmia” , cercheremo di capire attraverso le domande sottostanti, le caratteristiche del periodo della vendemmia e perchè può variare ! Iniziamo: ·         COME SI FA A CAPIRE QUANDO I GRAPPOLI SONO PRONTI, SONO MATURI PER LA RACCOLTA? ·        QUALE è IL PERIODO MIGLIORE PER RACCOGLIERE? QUANTO DURA?   1)       COME SI FA A CAPIRE QUANDO I GRAPPPOLI SONO MATURI? Per capire lo stadio di maturazione degli acini presenti sui grappoli della vite, e cosa importante se sono pronti per essere raccolti, si utilizzano diverse metodologie in campo e in laboratorio In campo viene eseguita una misurazione del grado zuccherino di diversi acini presi a campione in tutti il vigneto. La valutazione del grado zuccherino si effettua con un RIFRATTOMERO, che attrav...

4 GIORNI IN OLTREPO

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Oltrepò pavese Un territorio tutto da scoprire ... In questi giorni mi trovavo a San Damiano al colle, da amici, per un momento di relax e divertimento immerso nelle colline dell’Oltrepò pavese, immerso tra vigneti di Bonarda, Barbera, Croatina, Riesling e Pinot Nero. Nelle mie lunghe passeggiate giornaliere, attraversando vigneti collinari e paesi a volte quasi deserti; Mi fermavo a controllare lo stato di maturazione e la quantità di grappoli presenti: " Si prospetta un’annata abbastanza produttiva, tanti grappoli, in alcune zone già raggruppati pronti per la fase di invaiatura." Paesi molto piccoli, quasi deserti, come dicevo, perché molti hanno deciso di abbandonare il territorio per cercare lavoro in città, lasciando molto spesso i propri, piccoli, appezzamenti in preda a cinghiali e alla natura selvaggia. Questo perché la vita in campagna in territori come questo è fatta di molti sacrifici (la pendenza dei vigneti il terreno arido), il continuo ade...

TENUTA CAPEZZANA.

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TENUTA CAPEZZANA “cantina di origini nobili”. Poco tempo fa abbiamo degustato il “Barco Reale” della cantina Capezzana, di annata 2017; un vino simbolo di una microarea della Toscana, il Carmignano, situata alle pendici del monte Montalbano. Perché ho scelto proprio questo vino?? Vi voglio raccontare un episodio che mi è accaduto l’anno scorso quando attraverso una mail ho fatto delle domande al proprietario della Cantina Capezzana, filippo, e mi sono meravigliato delle risposte e della disponibilità che mi ha dedicato, e soprattutto dell’attenzione che ha avuto nei miei confronti…. E alla fine l’invito i n cantina e nel loro agriturismo a ridoss o delle vigne…. Fantastico!                                                                            (ps: se l’invito è ancora valido per me non...

ALTERAZIONI DEL VINO

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(fioretta nel vino)  ciao a tutti ragazzi !!! eccoci qui con un nuovo argomento , che ci permette di fare il punto sulle alterazioni del vino. PERCHÉ AVVENGONO?  le alterazioni non sono altro che dei processi chimici , naturali che avvengono in modo spontaneo nel vino.  Bisogna quindi considerare il VINO come un prodotto VIVO, NATURALE e quindi nel tempo è quasi certo che subirà delle trasformazioni di  alcune sue  componenti; organolettiche e non solo.  . Le alterazioni, si possono verificare quando il vino viene conservato, "invecchiato" in can tina per un lungo periodo di tempo. Questo è evidente sopratutto in vini adatti ad un elevato invecchiamento, (esempio: Amarone, barolo). in generale queste alterazioni , oserei dire "da invecchiamento", sono positive perché conferiscono delle caratteristiche uniche al nostro vino  , come aromi quaternari, tannicità, alcol e acidità  "PICCOLO APPUNTO": io ho in cantina un Amarone del 2004...

IL PINOT E LA SUA VERSATILITA'

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IL PINOT. Il pinot è uno dei vitigni più importanti e diffuso in tutto il mondo. È uno dei vitigni più antichi, le prime testimonianze risalgono all’epoca romana. Quando i romani iniziarono a esportare e addomesticare le viti verso i confini dell’impero. Le testimonianze di pinot sono evidenti in Francia, nella zona della Borgogna, nella Provenza. Ma anche nell’Austria e nell’Alto Adige Il pinot è strettamente legato in modo parentale al Traminer, o meglio ancora al vitigno Traminer-savignin diffuso dai romani in tutto il nord-Europa, in modo particolare si rilevano testimonianze in Francia, Germania, e Italia. Il vitigno pinot presenta molte varietà genetiche, bacca bianca, bacca rossa, foglie lobate. Tutte caratteristiche che ci permettono di dedurre che il pinot derivi da una varietà di uva selvatica. Il pinot presenta poi dei discendenti originati da incroci spontanei tra il pinot e varietà orientali. Tra questi vi sono: lo Chardonnay, il Melon, il Gamay. È grazie...